BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
CALSCALE:GREGORIAN
PRODID:adamgibbons/ics
METHOD:PUBLISH
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VEVENT
UID:19955@do.basspistol.org
SUMMARY:Assemblea pubblica "Nessun* è stranier*
DTSTAMP:20261103T015723Z
DTSTART:20261106T170000Z
DTEND:20261106T190000Z
DESCRIPTION:Il 30 ottobre centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici
	\, studenti e\nstudentesse hanno animato le piazze di tutta italia in occa
	sione dello sciopero\ngenerale indetto dai sindacati di base. Oggi\, appen
	a due giorni dopo apprendiamo\ndai giornali che nel disegno di legge di Bi
	lancio per il 2027\, è prevista una\nriduzione di 6.974 posti in meno tra 
	docenti e personale amministrativo\, tecnico\ne ausiliario. Sommando quest
	a misura ai tagli già disposti dalla manovra 2025\,\nle riduzioni arrivano
	 a 14.808 posti tra gli anni scolastici 2025/26 e 2027/28.\nUn massacro so
	ciale nei confronti della nostra categoria\, già oppressa da\nprecarietà e
	 bassi salari\, che si abbatterà non solo sui singoli\, ma anche su\ninter
	e famiglie. Per questo denunciamo la miopia di una politica che risponde\n
	alle istanze delle piazze con misure devastanti per la tenuta sociale del 
	paese.\nLa violenza istituzionale ed economica che questo governo esercita
	 produrrà\nlegittime risposte violente di cui deve già cominciare ad assum
	ersi la\nresponsabilità. Inoltre\, a materializzare in modo ancora evident
	e l'idea di\nscuola di questo governo\,  viene prorogato anche il "bonus p
	aritaria" una misura\nprevede un contributo economico fino a 1.500 euro pe
	r studente per sostenere le\nspese delle rette di iscrizione e frequenza a
	 tali scuole.\n\nNegli anni abbiamo assistito a diverse riforme “scuolicid
	e”\, tutte in continuità\nle une con le altre\, che hanno trasformato la s
	cuola pubblica in un baluardo\nculturale dell’ideologia nazionalista e di 
	quella classista del merito\, in un\nserbatoio di manodopera a basso costo
	 per le multinazionali e le aziende\, e in\nun luogo di sfruttamento per o
	gni lavoratore e lavoratrice precari. A ciò va\naggiunto anche il problema
	 annoso dell’infimo salario percepito dalle\nlavoratrici e dai lavoratori 
	della scuola. Perché diciamolo tranquillamente:\nanche noi dobbiamo decide
	re se fare il pieno di benzina o andare a fare la\nspesa\; anche noi ormai
	 non arriviamo che alla terza settimana del mese\, perché\nabbiamo uno sti
	pendio bassissimo\, eroso dall’inflazione e taglieggiato\ndall’aumento del
	le utenze dovuto alle guerre altrui.\n\nAnche noi ormai sappiamo cosa vuol
	 dire povertà!\n\nCome docenti e lavoratori della scuola\, dobbiamo opporc
	i con fermezza a questo\nprogetto di scuola che prende sempre più chiarame
	nte forma\, un passo alla volta\,\nanche attraverso  il nuovo DL scuola\, 
	classista e razzista: un decreto che\ntrasforma noi docenti in guardiani d
	el buon costume adibiti a vigilare\nsull'abbigliamento degli studenti/esse
	 e che perseguita alcune persone in quanto\nnon considerate italiane\, per
	ché senza un pezzo di carta o perché praticano una\nreligione diversa da q
	uella permessa promossa da questo regime democratico.\n\nLa nostra vuole e
	ssere un’opposizione intransigente anche contro la riforma dei\ntecnici: u
	n dispositivo che impoverisce l’offerta formativa accorpando le\nmaterie e
	 che\, facendo saltare migliaia di cattedre\, non farà altro che\naumentar
	e i tassi di disoccupazione tra i docenti.Un’idea di scuola che\ncostringe
	 giovanissimi a essere sfruttati in azienda sin dal secondo anno delle\nsu
	periori con la nuova alternanza scuola-lavoro.\n\nSiamo statə  in piazza a
	 migliaia per tutti questi motivi e vogliamo continuare\na confrontarci e 
	organizzarci per lottare insieme\, rivendicando anche aumenti\nsalariali p
	er tutti i lavoratori e le lavoratrici della scuola\, lottando per una\nsc
	uola libera dalle logiche di profitto libera e solidale\, contro un sistem
	a\npolitico ed economico che fa enormi profitti grazie all’economia di gue
	rra\,\ntagliando sanità\, scuola e welfare.\n\nPerciò invitiamo docenti\, 
	lavoratrici e lavoratori ATA\, amministrativi\,\neducatori ed educatrici\,
	 studenti e studentesse\, genitorə ad un’assemblea\npubblica venerdì 6 nov
	embre\, presso il Campus Einaudi alle ore 18:00.\n\nPer bloccare davvero t
	utto\, a oltranza: fino alle dimissioni di questo Governo\,\nfino al ritir
	o di questo DL da parte di quell’autoritario di Valditara\, fino a\nottene
	re ciò che giustamente pretendiamo.\n\nVi aspettiamo!
URL:https://do.basspistol.org/event/assemblea-pubblica-nessun-e-stranier
GEO:45.07379905;7.69902870386311
LOCATION:Campus Luigi Einaudi - Lungo D'ora Siena\, 100\, Torino
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:antirazzismo,scuola
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Il 30 ottobre centinaia di migliaia di lavo
	ratori e lavoratrici, studenti e studentesse hanno animato le piazze di tu
	tta italia in occasione dello sciopero generale indetto dai sindacati di b
	ase. Oggi, appena due giorni dopo apprendiamo dai giornali che nel disegno
	 di legge di Bilancio per il 2027, è prevista una riduzione di 6.974 posti
	 in meno tra docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Som
	mando questa misura ai tagli già disposti dalla manovra 2025, le riduzioni
	 arrivano a 14.808 posti tra gli anni scolastici 2025/26 e 2027/28. Un mas
	sacro sociale nei confronti della nostra categoria, già oppressa da precar
	ietà e bassi salari, che si abbatterà non solo sui singoli, ma anche su in
	tere famiglie. Per questo denunciamo la miopia di una politica che rispond
	e alle istanze delle piazze con misure devastanti per la tenuta sociale de
	l paese. La violenza istituzionale ed economica che questo governo esercit
	a produrrà legittime risposte violente di cui deve già cominciare ad assum
	ersi la responsabilità. Inoltre, a materializzare in modo ancora evidente 
	l'idea di scuola di questo governo,&nbsp; viene prorogato anche il<u> "bon
	us paritaria" una</u> misura prevede un contributo economico fino a 1.500 
	euro per studente per sostenere le spese delle rette di iscrizione e frequ
	enza a tali scuole.</p><p>Negli anni abbiamo assistito a diverse riforme “
	scuolicide”, tutte in continuità le une con le altre, che hanno trasformat
	o la scuola pubblica in un baluardo culturale dell’ideologia nazionalista 
	e di quella classista del merito, in un serbatoio di manodopera a basso co
	sto per le multinazionali e le aziende, e in un luogo di sfruttamento per 
	ogni lavoratore e lavoratrice precari. A ciò va aggiunto anche il problema
	 annoso dell’infimo salario percepito dalle lavoratrici e dai lavoratori d
	ella scuola. Perché diciamolo tranquillamente: anche noi dobbiamo decidere
	 se fare il pieno di benzina o andare a fare la spesa; anche noi ormai non
	 arriviamo che alla terza settimana del mese, perché abbiamo uno stipendio
	 bassissimo, eroso dall’inflazione e taglieggiato dall’aumento delle utenz
	e dovuto alle guerre altrui.</p><p>Anche noi ormai sappiamo cosa vuol dire
	 povertà!</p><p>Come docenti e lavoratori della scuola, dobbiamo opporci c
	on fermezza a questo progetto di scuola che prende sempre più chiaramente 
	forma, un passo alla volta, anche attraverso&nbsp; il nuovo DL scuola, cla
	ssista e razzista: un decreto che trasforma noi docenti in guardiani del b
	uon costume adibiti a vigilare sull'abbigliamento degli studenti/esse e ch
	e perseguita alcune persone in quanto non considerate italiane, perché sen
	za un pezzo di carta o perché praticano una religione diversa da quella pe
	rmessa promossa da questo regime democratico.</p><p>La nostra vuole essere
	 un’opposizione intransigente anche contro la riforma dei tecnici: un disp
	ositivo che impoverisce l’offerta formativa accorpando le materie e che, f
	acendo saltare migliaia di cattedre, non farà altro che aumentare i tassi 
	di disoccupazione tra i docenti.Un’idea di scuola che costringe giovanissi
	mi a essere sfruttati in azienda sin dal secondo anno delle superiori con 
	la nuova alternanza scuola-lavoro.</p><p>Siamo statə&nbsp; in piazza a mig
	liaia per tutti questi motivi e vogliamo continuare a confrontarci e organ
	izzarci per lottare insieme, rivendicando anche aumenti salariali per tutt
	i i lavoratori e le lavoratrici della scuola, lottando per una scuola libe
	ra dalle logiche di profitto libera e solidale, contro un sistema politico
	 ed economico che fa enormi profitti grazie all’economia di guerra, taglia
	ndo sanità, scuola e welfare.</p><p>Perciò invitiamo docenti, lavoratrici 
	e lavoratori ATA, amministrativi, educatori ed educatrici, studenti e stud
	entesse, genitorə ad un’assemblea pubblica venerdì 6 novembre, presso il C
	ampus Einaudi alle ore 18:00.</p><p>Per bloccare davvero tutto, a oltranza
	: fino alle dimissioni di questo Governo, fino al ritiro di questo DL da p
	arte di quell’autoritario di Valditara, fino a ottenere ciò che giustament
	e pretendiamo.</p><p>Vi aspettiamo!</p>
BEGIN:VALARM
ACTION:DISPLAY
DESCRIPTION:Assemblea pubblica "Nessun* è stranier*
TRIGGER:-PT1H
END:VALARM
END:VEVENT
END:VCALENDAR
