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SUMMARY:FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO
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DESCRIPTION:“Speculazione e transizione energetica ed ecologica: quali poss
	ibilità di\nresistenza”\n\nScritto dalle attiviste Anuna De Wever e Lena H
	artog e uscito nel 2025 per la\nregia del belga Thomas Maddens\, il docume
	ntario The Cost of Growth riflette sul\nfallimento del Green deal e delle 
	politiche economiche incentrate sulla\n“sostenibilità”\, propagandate in s
	ede comunitaria come risolutive della crisi\nclimatica. Lungi dal rapprese
	ntare una soluzione\, queste politiche rivelano\ninvece la loro natura str
	ettamente connessa all’economia capitalistica e\nall’imperativo della cres
	cita a tutti i costi\, che a sua volta è impensabile\nsenza la sistematica
	 devastazione di ambienti sociali e naturali. Per raccontare\nla storia de
	l fallimento del Green deal\, il documentario mette in relazione\nalcune l
	otte che in Europa (dalla Serbia all’Italia\, passando per la terra dei\ns
	ami in Norvegia) si stanno opponendo a un modello economico imposto dall’a
	lto\,\nrifiutando l’estrattivismo indiscriminato di litio\, la proliferazi
	one di\nimpianti di energia “sostenibile” in ambienti naturali e l’imposiz
	ione di\nmodelli produttivi sordi alle esigenze di lavoratrici e lavorator
	i. Una\ntransizione energetica reale\, suggerisce il documentario\, passa 
	necessariamente\nda una critica alla speculazione e alla fame di profitto\
	, con lo sguardo puntato\nsu chi abita i territori devastati dall’estrazio
	ne dei materiali critici e\ndall’installazione di impianti sempre più este
	si per la produzione di energia.\n\nVittorio Martone insegna Sociologia de
	ll’ambiente all’Università di Torino. Tra\ni suoi interessi di ricerca: po
	litica e partecipazione su scala territoriale\nattorno alla transizione ec
	ologica ed energetica\; controversie e conflitti sui\nrischi per ambiente 
	e salute\; violenza ambientale ed ecomafie\; ecocidio e forme\ndi accesso 
	alla giustizia attraverso pratiche di ricerca “community-based”. Su\nquest
	i temi\, ha di recente pubblicato il volume collettaneo Tossicità. Voci\,\
	nsaperi e conflitti in una zona di sacrificio (Orthotes 2026\, con R. Alto
	piedi\,\nE. Bechis e A.F. Ravenda) e Vite contaminate. Co-ricerca e azione
	 politica nella\nlotta alla violenza ambientale (Meltemi 2026\, con R. Alt
	opiedi).\n\nCollettivo di fabbrica dei lavoratori GKN di Firenze\, dello s
	tabilimento di\nCampi Bisenzio.  A partire dalla lettera di licenziamento 
	in ragione della\nchiusura della fabbrica\, per alcuni di essi è iniziata 
	una lunga lotta che ha\nparlato di sindacalismo\, reintegrazione e riconve
	rsione industriale\, piani\nalternativi di produzione\, ecologia e giustiz
	ia sociale. La chiusura è diventata\nsimbolo di resistenza\, aggregando so
	lidarietà concreta e mutualismo da parte di\ntante e tanti in tutta Italia
	. \n\nConfluenza è un progetto nato a Torino a gennaio 2024 dalla collabor
	azione di\nattivisti provenienti da Comitati spontanei a difesa del verde 
	cittadino\, da\ncollettivi giovanili che si occupano di ecologia\, da pers
	one che partecipano\nalle lotte per la difesa dei territori dalla città al
	la Val Susa. L’obiettivo di\nConfluenza è costituire una rete effettiva a 
	livello regionale e oltre\, capace\ndi accumulare forza per contrapporsi a
	ll’aggressione dei territori\, utilizzando\nil media informativo Infoaut p
	er sistematizzare\, valorizzare e diffondere i\nsaperi che provengono dall
	e lotte. Pensiamo che il sistema sul quale poggia la\nnostra società\, che
	 rende ogni cosa e ogni essere vivente merce da cui trarre\nprofitto\, sia
	 un cortocircuito\, perché nel suo agire distrugge le stesse risorse\ndi c
	ui espropria le collettività per disporne e arricchirsi.  
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p><strong>“Speculazione e transizione energet
	ica ed ecologica: quali possibilità di resistenza”</strong></p><p>Scritto 
	dalle attiviste Anuna De Wever e Lena Hartog e uscito nel 2025 per la regi
	a del belga Thomas Maddens, il documentario <em>The Cost of Growth</em> ri
	flette sul fallimento del Green deal e delle politiche economiche incentra
	te sulla “sostenibilità”, propagandate in sede comunitaria come risolutive
	 della crisi climatica. Lungi dal rappresentare una soluzione, queste poli
	tiche rivelano invece la loro natura strettamente connessa all’economia ca
	pitalistica e all’imperativo della crescita a tutti i costi, che a sua vol
	ta è impensabile senza la sistematica devastazione di ambienti sociali e n
	aturali. Per raccontare la storia del fallimento del Green deal, il docume
	ntario mette in relazione alcune lotte che in Europa (dalla Serbia all’Ita
	lia, passando per la terra dei sami in Norvegia) si stanno opponendo a un 
	modello economico imposto dall’alto, rifiutando l’estrattivismo indiscrimi
	nato di litio, la proliferazione di impianti di energia “sostenibile” in a
	mbienti naturali e l’imposizione di modelli produttivi sordi alle esigenze
	 di lavoratrici e lavoratori. Una transizione energetica reale, suggerisce
	 il documentario, passa necessariamente da una critica alla speculazione e
	 alla fame di profitto, con lo sguardo puntato su chi abita i territori de
	vastati dall’estrazione dei materiali critici e dall’installazione di impi
	anti sempre più estesi per la produzione di energia.</p><p><strong>Vittori
	o Martone</strong> insegna Sociologia dell’ambiente all’Università di Tori
	no. Tra i suoi interessi di ricerca: politica e partecipazione su scala te
	rritoriale attorno alla transizione ecologica ed energetica; controversie 
	e conflitti sui rischi per ambiente e salute; violenza ambientale ed ecoma
	fie; ecocidio e forme di accesso alla giustizia attraverso pratiche di ric
	erca “community-based”. Su questi temi, ha di recente pubblicato<em> </em>
	il volume collettaneo <em>Tossicità. Voci, saperi e conflitti in una zona 
	di sacrificio</em> (Orthotes 2026, con R. Altopiedi, E. Bechis e A.F. Rave
	nda) e <em>Vite contaminate. Co-ricerca e azione politica nella lotta alla
	 violenza ambientale</em> (Meltemi 2026, con R. Altopiedi)<em>.</em><br><b
	r><strong>Collettivo di fabbrica dei lavoratori GKN</strong> di Firenze, d
	ello stabilimento di Campi Bisenzio.&nbsp; A partire dalla lettera di lice
	nziamento in ragione della chiusura della fabbrica, per alcuni di essi è i
	niziata una lunga lotta che ha parlato di sindacalismo, reintegrazione e r
	iconversione industriale, piani alternativi di produzione, ecologia e gius
	tizia sociale. La chiusura è diventata simbolo di resistenza, aggregando s
	olidarietà concreta e mutualismo da parte di tante e tanti in tutta Italia
	.&nbsp;</p><p><strong>Confluenza</strong> è un progetto nato a Torino a ge
	nnaio 2024 dalla collaborazione di attivisti provenienti da Comitati spont
	anei a difesa del verde cittadino, da collettivi giovanili che si occupano
	 di ecologia, da persone che partecipano alle lotte per la difesa dei terr
	itori dalla città alla Val Susa. L’obiettivo di Confluenza è costituire un
	a rete effettiva a livello regionale e oltre, capace di accumulare forza p
	er contrapporsi all’aggressione dei territori, utilizzando il media inform
	ativo Infoaut per sistematizzare, valorizzare e diffondere i saperi che pr
	ovengono dalle lotte. Pensiamo che il sistema sul quale poggia la nostra s
	ocietà, che rende ogni cosa e ogni essere vivente merce da cui trarre prof
	itto, sia un cortocircuito, perché nel suo agire distrugge le stesse risor
	se di cui espropria le collettività per disporne e arricchirsi.&nbsp;&nbsp
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