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SUMMARY:PER LA RASSEGNA GIOVEDÌ 1936 ANARCHIA IN SPAGNA PROIEZIONE DEL FILM
	 "IL LABIRINTO DEL FAUNO"
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DESCRIPTION:IL LABIRINTO DEL FAUNO - Guillermo Del Toro\, Spagna Messico\, 
	119 minuti\n\nNel 1944\, anno che cronologicamente si colloca all’interno 
	di una delle decadi\npiù drammatiche nella storia dell’uomo\, in Spagna il
	 franchismo aveva vinto la\nGuerra Civile. Al regime che si stava instaura
	ndo e faceva tabula rasa\, erano\nsopravvissuti solo pochi\, attivi gruppi
	 della Resistenza. Questi nemici del\nregime si nascondevano tra i boschi 
	e dai loro nascondigli preparavano\nl’offensiva. Storicamente sappiamo che
	 non ce la fecero\, in quanto il regime\nfranchista da lì al 1975 perdurò 
	segnando una delle più lunghe dittature nella\nstoria della Spagna contemp
	oranea. Ofelia va ad abitare insieme alla madre\nincinta Carmen nella resi
	denza del patrigno\, il Capitano Vidal\, un dispotico\nmilitare che comand
	a un distaccamento franchista\, nonché futuro padre del\nbambino che Carme
	n porta in grembo. Vagando intorno alla nuova casa\, Ofelia\nscopre un lab
	irinto in pietra\, al centro del quale vive un enorme Fauno\, che le\nrive
	la la sua reale natura di principessa di un regno sotterraneo\, che potrà\
	nriconquistare superando tre difficili prove. La piccola Ofelia\, in realt
	à\, è la\nreincarnazione dell'anima della principessa Moanna\, che molto t
	empo prima aveva\nabbandonato un regno felice e senza dolore\, sotto terra
	\, per salire in\nsuperficie. Accecata e indebolita dalla luce del sole la
	 piccola principessa\nmuore. Nel frattempo\, mentre Ofelia si appresta ad 
	eseguire gli ordini del Fauno\nper tornare a riprendersi il suo regno\, un
	 gruppo di ribelli antifranchisti\ntenta in ogni modo di penetrare nell’ab
	itazione di Vidal per eliminarlo.\n\nIl film si sviluppa su due piani para
	lleli\, apparentemente antitetici ma del\ntutto funzionali l’uno all’altro
	: da una parte abbiamo il mondo reale\, sporco di\nsangue e carico d’odio\
	; dall’altro abbiamo il mondo fatato con cui interagisce\nOfelia\, popolat
	o da mostri legnosi\, orchi mangia bambini\, rospi giganti e\nfate-insetto
	\; un mondo quest’ultimo che può assicurare alla bambina una vita\nfelice 
	lontano dalle persone che possono farle del male.\n\n“Perché io adoro i fi
	lm che fanno pensare\, per me il fascismo rappresenta\nl’orrore con la O m
	aiuscola e proprio per questo diventa l’argomento ideale\nattraverso il qu
	ale raccontare una favola per adulti\, poiché il fascismo è\ninnanzitutto 
	una forma di perversione dell’innocenza\, e quindi dell’infanzia.\nPer me 
	il fascismo rappresenta in un certo senso la morte dell’anima\, perché\nob
	bliga a compiere scelte dolorose\, laceranti che lasciano un segno indeleb
	ile e\nprofondissimo in coloro che lo hanno vissuto.\n\nIl vero mostro di 
	questo film è il Capitano Vidal\, interpretato da Sergi López\,\ndi gran l
	unga peggiore e più spaventoso delle creature che si nascondono\nnell’ombr
	a del labirinto. Il fascismo ti consuma\, centimetro per centimetro\, non\
	nnecessariamente fisicamente ma sicuramente spiritualmente.” (Guillermo De
	l Toro)\n\n
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	, Spagna Messico, 119 minuti</p><p>Nel 1944, anno che cronologicamente si 
	colloca all’interno di una delle decadi più drammatiche nella storia dell’
	uomo, in Spagna il franchismo aveva vinto la Guerra Civile. Al regime che 
	si stava instaurando e faceva tabula rasa, erano sopravvissuti solo pochi,
	 attivi gruppi della Resistenza. Questi nemici del regime si nascondevano 
	tra i boschi e dai loro nascondigli preparavano l’offensiva. Storicamente 
	sappiamo che non ce la fecero, in quanto il regime franchista da lì al 197
	5 perdurò segnando una delle più lunghe dittature nella storia della Spagn
	a contemporanea. Ofelia va ad abitare insieme alla madre incinta Carmen ne
	lla residenza del patrigno, il Capitano Vidal, un dispotico militare che c
	omanda un distaccamento franchista, nonché futuro padre del bambino che Ca
	rmen porta in grembo. Vagando intorno alla nuova casa, Ofelia scopre un la
	birinto in pietra, al centro del quale vive un enorme Fauno, che le rivela
	 la sua reale natura di principessa di un regno sotterraneo, che potrà ric
	onquistare superando tre difficili prove. La piccola Ofelia, in realtà, è 
	la reincarnazione dell'anima della principessa Moanna, che molto tempo pri
	ma aveva abbandonato un regno felice e senza dolore, sotto terra, per sali
	re in superficie. Accecata e indebolita dalla luce del sole la piccola pri
	ncipessa muore. Nel frattempo, mentre Ofelia si appresta ad eseguire gli o
	rdini del Fauno per tornare a riprendersi il suo regno, un gruppo di ribel
	li antifranchisti tenta in ogni modo di penetrare nell’abitazione di Vidal
	 per eliminarlo. </p><p>Il film si sviluppa su due piani paralleli, appare
	ntemente antitetici ma del tutto funzionali l’uno all’altro: da una parte 
	abbiamo il mondo reale, sporco di sangue e carico d’odio; dall’altro abbia
	mo il mondo fatato con cui interagisce Ofelia, popolato da mostri legnosi,
	 orchi mangia bambini, rospi giganti e fate-insetto; un mondo quest’ultimo
	 che può assicurare alla bambina una vita felice lontano dalle persone che
	 possono farle del male. </p><p>“Perché io adoro i film che fanno pensare,
	 per me il fascismo rappresenta l’orrore con la O maiuscola e proprio per 
	questo diventa l’argomento ideale attraverso il quale raccontare una favol
	a per adulti, poiché il fascismo è innanzitutto una forma di perversione d
	ell’innocenza, e quindi dell’infanzia. Per me il fascismo rappresenta in u
	n certo senso la morte dell’anima, perché obbliga a compiere scelte doloro
	se, laceranti che lasciano un segno indelebile e profondissimo in coloro c
	he lo hanno vissuto.</p><p>Il  vero mostro di questo film è il Capitano Vi
	dal, interpretato da Sergi López, di gran lunga peggiore e più spaventoso 
	delle creature che si nascondono nell’ombra del labirinto. Il fascismo ti 
	consuma, centimetro per centimetro, non necessariamente fisicamente ma sic
	uramente spiritualmente.” (Guillermo Del Toro)</p><p></p>
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	FILM "IL LABIRINTO DEL FAUNO"
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