1 MAGGIO POPOLARE, OST BARRIERA, GIU LE ARMI SU I SALARI
PRIMO MAGGIO POPOLARE
GIÙ LE ARMI, SU I SALARI
H 13 • OST Barriera (Via Pietracqua 9)
Apriranno il pranzo popolare brevi saluti e interventi del mondo sindacale e del lavoro:
- Josè Nivoi (Calp-USB)
- Sasha Colautti (USB Categoria Operaia)
- Arturo Salerni (Centro di Iniziativa Giuridica)
- Serena Mazzini (Blogger scrittrice e attivista No Tech)
- Giovanna Rinaldi (USB Ricerca)
- Francesco Staccioli (USB Confederale e Trasporti)
Quest'anno, la festa internazionale dei lavoratori capita in un momento storico segnato dall'incedere di guerre, crisi internazionali ed economiche, e dal proseguimento incessante del genocidio del popolo palestinese.
Il nostro governo è completamente allineato e complice dei crimini commessi da Stati Uniti e Israele, che impunemente continuano a minacciare il mondo con le proprie bombe.
Nel nostro paese gli effetti delle scellerate politiche belliche si vedono chiaramente: carovita, rincari dei prezzi sui beni di prima necessità, aumento vertiginoso del gas e della benzina a causa della chiusura dello stretto di Hormuz, aumento degli affitti e taglio dei servizi e della spesa sociale.
Finanziano le loro guerre con miliardi di euro dedicati alla spesa bellica e militare, mentre continuano a tagliare ogni tipo di servizio pubblico, di welfare e stato sociale.
A pagare maggiormente il prezzo di queste politiche sono proprio i lavoratori, che vedono i loro salari rimanere gli stessi da più di trent'anni mentre il costo della vita aumenta ogni giorno di più.
Ma gli effetti di decenni di crisi e di macelleria sociale portata avanti da governi di ogni colore, porta i suo effetti più devastanti proprio su periferie come quella di Barriera di Milano, segnata dell'abbandono sistematico da parte delle istituzioni cittadine.
Proprio in un quartiere come questo abbiamo deciso di dare vita al nostro primo maggio popolare; un quartiere dove la popolazione deve lottare contro il deserto sistematico di servizi e diritti, dove la retorica xenofoba della remigrazione punta a mettere i lavoratori l'uno contro l'altro, cercando di mascherare il vero responsabile della povertà diffusa.
Barriera di Milano non è solo un quartiere vittima delle politiche speculative del Comune, o della retorica reazionaria della destra e dei media, ma è un quartiere storicamente protagonista negli scioperi e nelle lotte sociali e operaie per condizioni di vita migliori.
Il primo maggio vogliamo rimettere al centro Barriera di Milano, i suoi abitanti e la sua forte componente lavoratrice e operaia, il senso di una comunità viva e solidale.