Cuba non è sola: costruire la solidarietà e difendere il processo rivoluzionario

Cuba non è sola: costruire la solidarietà e difendere il processo rivoluzionario

Cuba non è sola: costruire la solidarietà e difendere il processo rivoluzionario

Dibattito e aperitivo benefit di raccolta fondi per Cuba

In queste settimane si è tornato a parlare di Cuba a causa dell'intensificarsi degli attacchi che la presidenza Trump sta portando avanti e che vedono nell'isola il prossimo obiettivo della politica aggressiva e imperialista a stelle strisce. L'incriminazione di Raùl Castro, storica figura della rivoluzione e generale dell'Esercito sono il terreno su cui l'imperialismo USA cerca di legittimare anche ideologicamente un'ulteriore escalation e assedio di Cuba, messa in difficoltà dal blocco energetico. Oltre sessant'anni di blocco economico, commerciale e finanziario imposto al popolo cubano da tutte le legislazioni Usa dal 1962 ad oggi, mai messo in discussione nemmeno dalle aistiuzioni europee, hanno cercato di piegare il processo rivoluzionario che dal 1959 Cuba costruisce passo dopo passo, e che continua a essere esempio anche alle nostre latitudini.

Gli Usa continuano a "esportare democrazia" a suon di bombe, aggressioni a paesi sovrani e minacce, in Medio Oriente come in America Latina, come abbiamo visto in Iran, con il sostegno incondizionato al genocidio sionista in Palestina, con i massacri in Libano, ma anche con il rapimento di Maduro e Cilia Flores in Venenzuela e alle minacce alla Bolivia. Cuba d'altra parte ha dimostrato più di una volta il suo impegno per la pace e la cooperazione solidale fra popoli: mentre durante la pandemia di Covid la sanità italiana collassava dopo decenni di tagli e privatizzazioni, la brigata di medici cubani Henry Reeve era in prima fila in diverse città italiana, compresa Torino. Ancora oggi i medici cubani operano nel SSN in Calabria.

Le esperienze di solidarietà per Cuba, per la difesa del suo processo rivoluzionario e della dignità del suo popolo sono oggi un'arma preziosa da conoscere e coltivare per rispondere anche alle bugie che il "civilizzato" mondo occidentale è disposto a produrre pur di giustificare l'ennesima aggressione.

Ne parliamo venerdì 5 giugno alle ore 20 con:

- Ileana Jiménez (partecipante al Nuestra America Convoy, Portavoce del Comité Marianas Cubanas Contemporáneas)

- Rocco Sproviero, Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

- Rete dei Comunisti

- Potere al popolo Torino