La nostra sicurezza è la comunità

La nostra sicurezza è la comunità

A un anno dai fatti gravissimi avvenuti in viale Masini ai danni di Lince scendiamo in piazza per restituire la forza di una comunità che ha deciso di unire le proprie forze e che oggi resta coesa di fronte all’uccisione di Fakir, ai decreti sicurezza, al ddl Romeo, all’apertura dei CPR, alla propaganda della remigrazione, alle mediche colpite da controlli insensati, ai femminicidi, alle città rese “sicure” attraverso controllo e repressione.
Sono tante le forme che assume la violenza di Stato come sono tante le persone e le comunità che ne sono attraversate. E sono ancora di più le lotte che hanno deciso di non restare separate.
Oggi è una comunità intera che sceglie di riconoscersi in un’unione di intenti. Quella che mette in comune esperienze diverse, che intreccia voci e lotte, che riconosce ciò che ci attraversa e costruisce insieme una risposta alla violenza, all’avanzata dei fascismi e delle destre che alimentano e istituzionalizzano razzismo, controllo e marginalizzazione.
Abbiamo scelto di non affrontare da sole le nostre lotte, di trasformare la rabbia in organizzazione e la solidarietà in forza collettiva. Abbiamo scelto di costruire una comunità consapevole, capace di riconoscere le connessioni tra ciò che accade e di non lasciare che ogni violenza venga confinata alla sua singola storia.
Siamo Comunità trasversale che sceglie di riconoscersi e compiere uno sforzo collettivo volto al superamento dei confini, perché crediamo che alla complessità del sociale bisogni rispondere con riflessioni e atti riflettuti, strutturati e organizzati, insieme.
Non accettiamo un futuro che ci viene raccontato come già scritto.
Il 2 ottobre scendiamo in piazza insieme. Pensiamo questa giornata come l’inizio di una stagione di mobilitazione permanente, capace di mettere in relazione territori, comunità e lotte diverse e di costruire insieme la forza per cambiare ciò che ci viene detto essere immutabile.
Più unite che mai.
Vi aspettiamo il 2 ottobre, alle 18.30, in Piazza Nettuno