LUOGHI CORPI FRONTIERE, TRE GIORNI CONTRO LA MERCIFICAZIONE DEI TERRITORI

 LUOGHI CORPI FRONTIERE, SALENTO: 26/27/28 GIUGNO 2026 TRE GIORNI CONTRO LA MERCIFICAZIONE DEI TERRITORI

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Salento: tre giorni contro la mercificazione dei territori

Tre parole per provare a tracciare ed intrecciare un'idea di internazionalismo

che, per diventare concreta, necessita di dare significato a ciò che siamo, entro

e attraverso i luoghi che abitiamo. Animate da questa tensione stiamo organizzando

un campeggio di 3 giorni, in Salento, confine meridionale della fortezza europea,

nel tentativo di agevolare questa prospettiva attraverso incontri e dibattiti. Perché

pensiamo che lottare contro la colonizzazione e la rapina capitalista debba neces-

sariamente comportare l'osservazione dei luoghi come a degli organismi complessi,

composti di elementi umani e non umani che viaggiano nello spazio e nel tempo,

resistendo o piegandosi alla pressione esercitata dall'esterno. Esattamente come

fanno i nostri corpi.

Abbiamo visto lo stravolgimento del territorio in cui viviamo sotto la violenza della

ragione dello Stato e del mercato: ridotto a discarica di rifiuti della grande indus-

tria europea, spopolato dal ricatto occupazionale, stravolto dalle infrastrutture ener-

getiche e militari e oggi venduto sul banco del turismo. Che questa sia storia antica

e non solo nostra, non ci induce a consolata rassegnazione ma ci incoraggia a cerca-

re complicità attraverso e oltre quel limes abitato da altre come noi.

Sappiamo che il colonialismo, la repressione e lo sfruttamento possono realizzarsi in

forme e intensità molto diverse, fino ad arrivare al genocidio e all'ecocidio, ma sap-

piamo anche che c'è molto che ci accomuna, perché la frontiera, che è fatta per se-

parare, è pur sempre il luogo in cui si può anche stare di fronte, in una postura dialo-

gica.

Radicamento e disposizione alla mobilità hanno permesso di sviluppare una capacità

di condivisione che vorremmo sperimentare attraverso la realtà concreta dell'incontro.

Durante i tre giorni andranno a susseguirsi interventi e dibattiti, presentazioni ed es-

cursioni alla scoperta del territorio circostante.

Parleremo e ci confronteremo su pratiche di lotta ma anche di sussistenza e di resis-

tenza, su forme di organizzazione e modi di intendere il nostro essere nel presente.

Presenteremo una rivista antimilitarista redatta in Italia, che guarda da una prospettiva

internazionalista alle pratiche di insubordinazione, disfattismo e sabotaggio della mac-

china bellica. In continuità con questo tema discuteremo di spazio mediterraneo come

spazio di guerra con particolare riferimento alle rotte migratorie e alla città di Taranto

come avamposto del controllo militare.

Parleremo della terra e del lavoro che la lega agli uomini e alle donne nel passato e nel

presente dei territori che viviamo: la resistenza dei contadini attraverso la rivolta con-

tro l'usurpazione e l'esproprio dei mezzi di sussistenza; la condizione del lavoro agri-

colo oggi, sotto il ricatto dell'industria per la grande distribuzione.

Parleremo di turismo come industria di estrazione di profitto, mettendo a confronto le

diverse realtà dei nostri territori, discutendo sulle prospettive che riusciamo a rappre-

sentare.

Si parlerà di frontiera come luogo di possibilità: cerniera che mette le comunità una

di fronte all'altra, nell'organizzazione di “ecoregioni”come quella occitana premoder-

na in cui le Alpi occidentali furono fertile luogo di incrocio. Ancora, frontiera come

luogo da attraversare, luogo di sospensione e di pericolo, in cui fondamentale è la

solidarietà e l'organizzazione: ne parleremo con un compagno attivo sul confine

tra Polonia e Bielorussia.

E poi ancora di frontiera come spazio di comunicazione e organizzazione fra margini,

tema di discussione che sarà introdotto dalla presentazione del lavoro collettivo di

“Les peuples veulent”, un piccolo libro illuminante che, in qualche modo, ha dato is-

pirazione e impresso una forte energia all'organizzazione di questo incontro.

La tre giorni sarà ospite all’interno di un campeggio attrezzato, a circa 5 chilometri

dal mar Jonio, completamente autogestita e autofinanziata.

Avremo dunque necessità di sapere quanto prima il numero delle persone partecipanti.

A tal fine scriveteci all’indirizzo: maisiaturista@riseup.net

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