PER LA RASSEGNA GIOVEDÌ 1936 ANARCHIA IN SPAGNA PROIEZIONE DEI DOCUMENTARI "LAS HURDES" E "SPAGNA 1936: L'UTOPIA SI FA STORIA"
Las Hurdes – Luis Buñuel, Spagna, 30 minuti
Film che solleva una sconvolgente protesta sociale e di denuncia delle condizioni disumane e miserabili della popolazione locale.
Il film mostra le miserie quotidiane degli abitanti della Hurdes, una isolata regione dell'Estremadura dove, a causa della totale mancanza di contatti esterni, la popolazione vive in condizioni di ignoranza, malnutrizione e malattia. Solo la chiesa cattolica sembra prosperare in questa terra arida. Il film fu proiettato per la prima volta a Madrid nel 1933, accompagnato dalle musiche di Brahms e da un commento dello stesso Buñuel, che definì l'opera: «Un saggio di geografia umana». La realizzazione fu resa possibile dal sostegno finanziario dell'anarchico Ramón Acín, che nel 1936 sarebbe stato ucciso dai franchisti. Il film venne bandito perché dava un'immagine negativa della Spagna, ma trovò distribuzione in Francia e Inghilterra quando la Guerra Civile portò il paese all'attenzione internazionale.
Spagna 1936: l'utopia si fa storia, Spagna, 45 minuti
Spagna 1936, un popolo in armi contro il fascismo e per la rivoluzione sociale egualitaria e libertaria nelle immagini di un documentario girato tra il 1936 e il 1937 da operatori del Sindicato de la Industria del Espectaculo di Barcellona aderente alla CNT (Confederación Nacional del Trabajo). Finalizzato all'epoca a sollecitare la solidarietà internazionale antifascista, il commento originale del documentario, intitolato Fury over Spain, era in inglese, con una retorica adeguata allo scopo. Alla metà degli anni Settanta, verso la fine dell'era franchista, il Comitato Spagna Libertaria di Milano ebbe dagli archivi iconografici della CNT copia di questo filmato .Immagini che ricostruiscono l'epopea misconosciuta di quel triennio in cui l'utopia libertaria diventa storia. Le straordinarie immagini raccolte nelle strade e sui fronti mostrano in diretta il farsi storico di questo esperimento di democrazia diretta che coinvolge milione di persone e che tocca le campagne e le città, le generazioni e i ceti sociali, e soprattutto le donne, protagoniste di un radicale cambiamento sociale e culturale. La sconfitta militare, preceduta dai violenti scontri all'interno delle stesse forze antifasciste, soprattutto tra anarchici e stalinisti, cancellerà tragicamente questa utopia in pratica, segnando la fine delle grandi rivoluzioni popolari europee e del loro immaginario di riscatto sociale.