PER LA RASSEGNA GIOVEDÌ SABOTAGGLIO PROIEZIONE DEL FILM L'ESPLOSIVO PIANO DI BAZIL
L’ESPLOSIVO PIANO DI BAZIL di Jean-Pierre Jeunet, Francia, 105 minuti
l film si apre con un prologo che narra l'antefatto: la morte del padre di Bazil a causa di una mina e l'assurdo episodio della sparatoria di cui lo stesso Bazil è spettatore, per puro caso. Si ritrova così con una pallottola conficcata nel cranio a vita. Perso il lavoro e l'appartamento, viene “adottato” da una stravagante famiglia: ne fanno parte Placard, un venditore ambulante miracolosamente scampato alla ghigliottina, nonché abile scassinatore; Tambouille, la “mamma” di casa, le cui due figlie sono misteriosamente scomparse; Calculette, una ragazzina capace di calcoli impossibili in pochi secondi; Petit Pierre, l'artista del gruppo, dotato di una forza straordinaria a dispetto dell'esile figura; la Môme Caoutchouc, una contorsionista; Remington, un uomo di colore che ama parlare per “giochi di parole” e Fracasse, l'autore del record di uomo-cannone del 1977. Rifiutati dalla società, hanno fatto del recupero dei rifiuti chi un mestiere, chi un'arte. Saranno proprio loro ad aiutare Bazil a compiere la sua rocambolesca vendetta nei confronti dei commercianti d'armi colpevoli d'aver prodotto la pallottola che ha in testa e la mina che ha ucciso suo padre. Si può girare una commedia spensierata muovendo al contempo una feroce critica alla società industriale e alla classe politica? È possibile giocando con i soldatini riuscire a smuovere le coscienze degli uomini? A guardare Jeunet, non sembra impossibile: il francese rovescia la scatola dei giochi sull'asfalto delle periferie parigine e combina i pezzi uscendo dalla realtà per raggiungere una dimensione cartoonesca, caratterizzata da personaggi che sembrano usciti da un libro per ragazzi e da una serie di invenzioni fantastiche (come le sculture automatizzate prese in prestito dall'artista Gilbert Peyre).