Sciopero regionale - Giustizia per Fakir

Sciopero regionale - Giustizia per Fakir

Aboliamo la violenza dello Stato e dei padroni
La paura è il loro potere, la solidarietà la nostra sicurezza!

Ieri dal rione Pilastro quella che è spesso la routine quotidiana per chi vive nei quartieri popolari e per le persone “non-bianche” che vivono in questo paese ha avuto un approfondimento di brutalità e violenza. I controlli polizieschi con modalità da Far west sono infatti oggi sdoganati, e purtroppo non possiamo dire che se qualche volta questa brutale normalità eccede nelle scene drammatiche che abbiamo visto ieri, la cosa possa essere vissuta come eccezionale. Ci fa piangere, ci fa esplodere di rabbia, ma è solo una nota più dura di una musica che sentiamo tutti i giorni. Uno dei due poliziotti assassini aveva eseguito un intervento simile solo pochi giorni fa, solo per fare un esempio.

Ma non si tratta evidentemente di una questione di “mele marce”, ma di una condizione sistemica. L’omicidio di Stato di Abderrahim Fakir avviene in questo anno segnato dall’inasprirsi del razzismo e della violenza di Stato a livello globale in una congiuntura di guerra. Non può tuttavia essere limitato all’ICE negli Stati Uniti o alle campagne sulla remigrazione. Tocca corde più profonde e più lunghe, che attraversano i governi di svariati colori e a tutte le latitudini. Ci parla di una violenza strutturale, di una visione del mondo. Ci porta sicuramente alla mente l’esecuzione di Ramy, le tante morti poliziesche di cui purtroppo sarebbe ormai troppo lungo fare l’elenco.

In una giornata speciale come questo 20 luglio 2025, a 25 anni dall’omicidio di Carlo a Genova, vogliamo però rimarcare come siamo sostanzialmente di fronte a un dato di classe, spesso approfondito dalla linea razziale. La violenza che viene esercitata dallo Stato nelle strade non può infatti essere slegata da quella che in questi giorni si cerca di sdoganare come “legittima” violenza dei ricchi di fronte alla sacra Proprietà, o dalla violenza che viene quotidianamente esercitata contro operai e operaie, lavoratori e lavoratrici, sui posti di lavoro quando lottano.

Per questo pensiamo sia necessario dire con chiarezza che per la nostra parte, per la nostra gente, l’unica direzione può essere quella che guarda all’abolizione di questa violenza dello Stato e padronale, attraverso l’autodifesa collettiva. Attraverso il rifiuto della paura che sempre più viene agitata come strumento di potere, rilanciando la solidarietà come nostra prima sicurezza. Per tutti questi motivi rilanciamo la piazza di oggi alle ore 19 al Nettuno, per stare al fianco della famiglia Abderrahim Fakir e per indicare con chiarezza i responsabili di quanto accaduto. Ma è necessario fare di più, dare un ulteriore segnale di conflitto e di lotta. Per questo, dopo la manifestazione, rilanciamo con uno sciopero e andremo a bloccare l’Interporto di Bologna. Con il sangue agli occhi, oggi tutt in piazza e blocchiamo la città!

9 hours ago
Interporto di Bologna
Interporto di Bologna, Santa Maria in Duno, Bentivoglio, Unione Reno Galliera, Bologna, Emilia-Romagna, 40010, Italia
https://balotta.org/event/sciopero-regionale-giustizia-per-fakir
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