UN ECOLOGO A CUBA

UN ECOLOGO A CUBA

UN ECOLOGO COMUNISTA A CUBA

Cosa imparare dall'agroecologia cubana, vista dagli occhi di Richard Levins

Come ha fatto Cuba a sopravvivere e nutrire i suoi abitanti durante il "periodo especial" degli anni '90, sotto il criminale embargo statunitense e privata del supporto dell'URSS?

Cosa ha permesso all'isola assediata di diventare avanguardia mondiale nel campo dell'agricoltura biologica, senza sacrificare ed anzi rafforzando la propria sicurezza alimentare?

Come riesce oggi ad essere l'unico paese al mondo i cui la maggioranza degli alveari sono naturalmente resistenti a parassiti che invece nei paesi capitalisti risultano devastanti e richiedono intensi trattamenti con pesticidi chimici?

Soprattutto: quali lezioni possiamo trarne noi qui?

A queste e ad altre domande si è dedicato a rispondere nel corso della sua vita Richard Levins, biologo ed ecologo di fama internazionale ma anche filosofo della scienza e comunista militante, che ha saputo mettere a frutto la teoria marxista nel suo campo di studi per migliorare la nostra comprensione del mondo e così la vita delle persone.

Statunitense di nascita ma perseguitato nel suo paese a causa della sua attività politica (viaggia dal Vietnam a Puerto Rico, mettendo la sua scienza al servizio dei movimenti di liberazione nazionale), approda a Cuba nel '64 e da allora vi farà ritorno praticamente ogni anno, collaborando con le università locali ed il governo alla costruzione di un'agricoltura socialmente ed ambientalmente sostenibile. Qui sviluppa alcune delle sue più note teorie nel campo dell'ecologia e dell'evoluzione, che poi gli varranno un posto in patria ad Harvard, da dove fino alla sua morte non ha mai smesso di lottare per una scienza veramente dialettica e formare scienziati che ne fossero all'altezza. Uno di questi, Antonio Bodini, dell'università di Parma, ci parla del lavoro di Levins a Cuba e della sua importanza per chiunque oggi si ponga l'obiettivo di costruire un mondo dove la sopravvivenza degli esseri umani e degli ecosistemi non sia minacciata dal capitalismo più regressivo mascherato come "progresso" tecnologico.

in 1 day
Circolo “Ost Barriera”
Via Luigi Pietracqua, 9
https://gancio.cisti.org/event/un-ecologo-a-cuba
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